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Nebo Ricerche PA. Rapporto Mortalità evitabile. Anno 2017

Nebo Ricerche PA pubblica il Rapporto Mortalità Evitabile con intelligenza - MEV(i) - , dell'anno 2017, sulla base di dati Istat 2010-2014. In particolare, "una morte è considerata evitabile se, alla luce delle conoscenze mediche e della tecnologia o della comprensione delle determinanti della salute al momento della morte, tutte o la maggior parte delle morti per questa causa (applicando limiti di età se appropriato) potrebbero essere evitate attraverso cure sanitarie di buona qualità (mortalità trattabile) o interventi di sanità pubblica nel senso più ampio (mortalità prevenibile)". Rispetto alle precedenti pubblicazioni della collana MEV(i), la misurazione della mortalità evitabile 2017 è stata affrontata integrando alcuni elementi dello studio 2016 di Eurostat sullo stesso tema, adottando la popolazione standard europea. Inoltre, con l'obiettivo di rendere maggiormente robusto il set di indicatori, le classifiche regionali e provinciali sono state elaborate sulla base dei dati relativi all'ultimo triennio disponibile (2012-2014). La classifica regionale maschile è guidata da Marche, Trentino AA e Veneto con rispettivamente 21,34, 21,60 e 21,80 giorni di vita persi. Ultimi sono la Calabria (26,80), la Sardegna (27,71) e la Campania (29,24). La Puglia è nona (23,86), in particolare, è undicesima per le morti evitabili per malattie trattabili (11,51), undicesima per quelle prevenibili (18,60). La classifica regionale femminile è guidata da Veneto (12,11), Trentino AA (12,32) e MArche (12,48). Ultimi sono la Valle d'Aosta (14,82), Sicilia (15,74) e Campania (17,14). La Puglia è decima (13,50), in particolare, è quindicesima per le morti trattabili (9,73) e settima per quelle prevenibili (9,84). Per gli approfondimenti si può consultare la fonte.

2017-02-02 07:58:00.0